Festa in casa Gonzaga. Grande recupero per le ragazze all’esordio nel campionato di B2

 

Si va in scena. Principe degli esordi per la ciurma di Mimmo Kharwb e Tony Alvaro, per la prima volta nella storia del Gonzaga in un campionato nazionale di categoria, per la prima volta in campo dopo mesi eccezionali, per la prima volta alla prova con il nuovo gruppo, sotto gli occhi del nuovo Presidente Garavaglia.

In un palaCrespi che sfida le intemperie di gennaio, il clima è già equatoriale al primo set, che le giovani ospiti dell'UYBA strappano con un duello punto a punto. Le promesse del Club di massima categoria chiudono 25 a 23 un round di sorpassi, più che studiarsi le squadre tentano di ristrutturare le mani dei reciproci muri. Tanti i palloni sporcati e ricostruiti, pochi gli errori, l'equilibrio che promette una gara di tre modiche ore. All'avvio del secondo set le nostre sono però tamburellate dalla battuta avversaria, che sgretola anche la sicurezza della veloce al centro, unica campana rimasta, ma che pare più celebrare la nostra parata poco festosa al cambio campo: feroce 25 - 10, con UYBA che "sta senza penziere". 

Capitolo terzo: si rischia l'epilogo di un film di Tarantino, invece la mentalità delle ragazze si riscuote e riporta con i piedi per terra le ospiti. Gonzaga spinge in battuta limitando il gioco veloce delle bande avversarie, prende le famose misure a muro sulle sassate in parallela e danza fino al secondo time-out di UYBA, sul nostro massimo vantaggio (19 - 13). Un'ottima coreografia sottolineata dalle maglie rosse delle padrone di casa, color nostalgia del passato per alcuni, color tramonto per le speranze delle ospiti di chiudere la gara: il primo set vinto della stagione finisce 25 - 19. 

Ora Willy il Coyote e BeepBeep si sono scambiati i ruoli e tra l'intesa dei nostri centrali in attacco, la nuova solidità in ricezione e qualche errore in battuta, le ragazze guidano il tabellone sul 13 a 8. Non ci si scolla la grinta delle ospiti, che inseguono fino al 21 - 20, sulle spalle dell'opposto Ferravante, che a Willy il Coyote ha rubato la dinamite per infilarla nel pallone. Dimenticandosi però che le nostre si adattano bene, sistemano il muro, sbarrano la via. Piroli al time-out riempie la borraccia a Lourdes, dato il miracolo sul pallonetto della stessa Ferravante, e ci porta sopra al 22 - 20. Speggiorincecchina un angolo in diagonale, la pressione in campo UYBA porta a una doppia e al tie-break, con parziale 25 - 23. Buona parte del sudore risparmiato finora è stato recuperato, insieme a un grande carattere che fa partire forte la fase break di Gonzaga al quinto set. "La piovra Enei" al centro regala un buon vantaggio (5-1), ci si chiede quante volte Ruben abbia infranto i dpcm per andare a correre, dato che in tre azioni copre 32 chilometri, tenendo vivo ogni pallone. 15 - 7, fine della storia, ottima recita, applausi dei centotrenta spettatori online. 

Coach Mimmo, elegante come non era dal suo diciottesimo, si congratula con il gruppo, soprattutto per la capacità di tutte le quattordici ragazze di contribuire. "Sarà un campionato molto denso, e ancora più importante il protagonismo anche di chi entra dalla panchina". Tra tanta confusione e mascherine, questa partenza è un bel paragrafo, e rimangono delle certezze: Tiziana Aschieri, la prima ad aver sognato la serie nazionale sia per il settore maschile che per quello femminile della Pallavolo Gonzaga; Mara Rascaroli, guida attenta, prima che istituzione; Claudio Magnani, che diede vita alla prima serie D femminile della Società; Francesco Graziano, intramontabile termine di confronto. Tutte figure a cui Mimmo pensa in questo momento, e a noi ricordano che la pallavolo è un gioco; in quanto tale, solo se vi si partecipa davvero acquisisce un senso, una vita. Un saluto all'altra dedica del nostro allenatore, la nonna che tra le altre ha insegnato tanta (a volte troppa ma saranno problemi degli arbitri) passione al coach di questa nuova, entusiasmante banda di ragazze.