Intervista ad Stefano Lullia

Stefano Lullia, allenatore della U19 Rossa/Serie D e dell’U15 Rossa femminili, nonché direttore tecnico del nostro settore femminile, ha iniziato ad allenare al Volley Segrate 1978 ormai qualche tempo fa, e dopo diverse esperienze è approdato al Gonzaga, che definisce come “la casa che stava cercando da tempo, un punto di riferimento importante sia dentro che fuori dalla palestra”. Da quanto allena? “Seriamente ho iniziato da 40 anni”, è proprio una risposta che ci si potrebbe aspettare da “Stiv”, che riesce sempre ad alternare in maniera accurata divertimento, sarcasmo e serietà. Ma sappiamo bene il valore sportivo del nostro tecnico: nel 2015 conquista il bronzo con la Nazionale U20 ai Mondiali di Portorico e sono diversi i successi che può vantare, così come le collaborazioni e quando gli chiediamo chi sia il suo punto di riferimento, ci risponde “ho avuto la fortuna di lavorare con i migliori allenatori italiani, difficile e scorretto dire chi sia stata la mia guida, ma se devo fare un nome direi Massimo Eccheli, con il quale ho un rapporto di fraterna amicizia”. E come tutte le cose più belle, l’interesse per la pallavolo nasce un po’ per caso, iniziando a seguire sua sorella, prima come giocatrice e poi come allenatrice. “La cosa più bella che può capitare a un allenatore credo sia quella di riuscire a far crescere ogni singolo atleta al massimo delle sue possibilità. Vedere un proprio giocatore in Nazionale o nelle Serie maggiori non ha prezzo”, è lo spirito che porta ogni sera in palestra Stefano, che ricerca in ogni atleta il talento necessario per proseguire nella carriera pallavolistica. Con i più giovani spesso si viene presi a modello e inevitabilmente si viene imitati, quindi “educare parte dall’essere educati nei loro confronti. Serietà, correttezza e sincerità sono fondamentali per educare e formare”. Partendo da queste basi, con le squadre senior si aggiunge una componente più professionale, che non vuol dire necessariamente più serio. Dipende sempre molto dalla categoria, ma è necessario dare un obbiettivo che sia raggiungibile e al tempo stesso sfidante e in quelle categorie ritenute “meno rilevanti” questo non è sempre facile e bisogna ogni volta creare stimoli diversi per arrivare al risultato. Sicuramente i preziosi insegnamenti di Stefano potranno essere utili a tutte le squadre, giovanili e senior, ma al contempo lui stesso ci rivela che “ogni volta anche loro insegnano qualche cosa a me”. Nei momenti più difficili in partita e in palestra è facile perdere il controllo, ma Stiv affronta queste situazioni seguendo due strategie che dipendono dai gruppi e dalle circostanze: stimolando gli atleti dando capire loro che hanno tutti gli strumenti per uscire dal problema, restando poi in disparte, senza parlare, lasciando che gli atleti trovino in loro stessi questi strumenti, oppure avvicinandosi fisicamente e moralmente ai giocatori, seguendo ogni azione, cercando di dare un esempio di coraggio e voglia di sfidare l’avversario. Non esiste la bacchetta magica per uscire dalle situazioni avverse, bisogna individuare il problema, capire quali armi si hanno per affrontarlo e agire di conseguenza, questo comporta una grande capacità di adattamento e di lettura dell’ambiente che ci circonda; queste sono le doti che devono sviluppare anche gli atleti per migliorarsi ed essere in grado di risollevare una partita o massimizzare gli allenamenti. Stefano Lullia Allenatore u19 Rossa, Serie D e u15 F

Stefano Lullia

Allenatore u15 e u19 Femminile